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Iniziare bene la giornata (il post di oggi) ha richiesto una gestazione lunga, fino al momento in cui ho scoperto il metodo americano: ovvero rendere le cose semplici. Sto lavorando con loro per il mio lavoro ufficiale, mai parole teoriche, facciamo esempi reali e arriviamo subito al punto.

Il post di oggi, primo di una lunga lista sulla motivazione, ovvero le motivazioni per non lamentarsi sempre, parla di come iniziare la giornata, prendendo spunto dall’articolo sotto ma sopratutto da quando ho deciso di “iniziare” a cambiare la mia giornata. Ho iniziato perché manca ancora la gestione delle recidive e l’interiorizzazione, cosa sono? La prossima settimana risistemerò questa frase inserendo un link alle recidive.

Dai su, iniziamo con le dieci cose e le mettiamo ordine cronologico.

1. Non alzarsi all’ultimo minuto

Diciamocelo per benino, ci alziamo all’ultimo minuto per due motivi. Ci piace lavorare fino a notte fonda o non siamo motivati ad andare al lavoro: perché? succedono troppe cose, la giornata è troppo pesante. Spesso ti trovi nel letto la mattina ad impedire a te stesso di svegliarti, perché se lo facessi dovresti metterti di fronte di nuovo alla realtà della giornata.

Inizia con una frase motivazionale, che smonti il senso di sopraffazione.

“Dai! Prima inizio, prima finisco no?”

2. Fai movimento

E qui siamo alla grande scommessa della mattina dove anche io sto cercando di fare qualcosa (senza tutto il successo che vorrei). Quando ti alzi la mattina siamo nel momento in cui il tuo corpo è meno flessibile di tutta la giornata, ha speso tutta la notte a rilassarsi e a prendere la forma del letto dove ha dormito. Serve iniziare a mettere in funzione i muscoli, allungarli, muoverli e, secondo certi aspetti, mettere in funzione tutto il circuito energetico.

Sono stato tanto refrattario allo Yoga fino al momento in cui ho fatto una scommessa con una collega. Abbiamo fatto una mattina in cui i movimenti che facevamo erano capaci di mettere in funzione anche l’energia del nostro corpo. Alla fine della lezione è stato un problema anche respirare, ma dopo quella mattina, il pomeriggio è stato da leone. Metto in questo post una piccola cosa che ho preso da internet. E’ una ottima soluzione a metà strada tra lo yoga e la ginnastica da camera. Comunque è un potente strumento per iniziare bene la mattina.

Prova i 5 Tibetani.

3. “Ma anche no” davanti allo specchio

E qui siamo alla seconda grande sfida della mattina. Sai quante volte ti sei trovato davanti allo specchio “coccolando” la tua poca voglia di affrontare la giornata dicendo che non ce la fai? Quante volte ti sei trovato nella condizione di non avere voglia di andare avanti e hai detto “che fatica”? Non hai fatto altro che consolidare meglio la tua poca voglia di fare, per convincerti meglio. E qui dobbiamo convincerci del contrario.

“Uffa, che fatica…” e alla fine aggiungiamo anche un “…. ma anche no.” E semmai aggiungiamo anche un “… oggi finiamo quelle due robe che devo fare e sono libero” e ti devi concentrare alla sensazione di come ti sentirai quando hai fatto quello che dovevi.

La tua giornata ha bisogno anche di momenti di sfida e di gratificazione. Se non ti poni qualche obiettivo come possiamo gratificarci se non lo superiamo? C’è tanto da dire in termini di paura, e uno dei tanti post sarà anche su questo, ma ricorda che spesso la paura è nella nostra testa, nell’immagine che abbiamo del problema, non è detto che sia la sua immagine reale.

Il tuo capo al lavoro è spesso un bastardo nella tua testa, ma non nella realtà, affrontare la cosa significa anche ridimensionare il tutto, portare le giuste proporzioni alle cose, forse scoprirai anche che il problema del suo atteggiamento non è tanto il suo carattere ma la reazione che ha nei tuoi confronti perché non riesce ad approcciare il tuo modo di dare o di agire. Dicasi anche “la sua reazione brusca è la sola reazione che si può permettere davanti al tuo essere intrattabile”. Ti torna?

Poi, se scoprisse che è davvero “un pazzo furioso” beh… hai capito che quello è quanto la tua realtà ti ha messo a disposizione, adesso sai che cosa devi cambiare.

4. Abbraccia, tanto!

Non sei solo a questo mondo, ci sono spesso persone che hanno voglia di vederti, di avere a che fare con te, perché spesso vedono qualcosa che hai smesso di avere coscienza. Avere a che fare con la vita, con un altro essere vivente, è una grande magia.

Mi sono sempre lamentato intanto che andavo al lavoro, fino a qualche anno fa, quando una mattina, facendo le scale, ho trovato una collega sempre sorridente, le ho chiesto “ma come fai a essere sempre così di buon umore?” e lei ha risposto solamente “perchè costa uguale”. Grande constatazione, significa che costa uguale in termini di energie fare o imporsi di non farlo. Prova a farlo e vedrai come cambia l’espressione e l’approccio delle persone che hai attorno.

5. Meriti la colazione

La colazione è davvero il pasto più importante della giornata, in questo momento della giornata il nostro corpo sta iniziando a rimettersi in funzione, e quindi hanno bisogno di energia, possibilmente a lunga assimilazione. E allora una bella colazione, che sia anche all’americana, va bene, devi solo bere un bel bicchierone di acqua almeno una decina di minuti prima per aiutare e rendere alcaline le pareti degli intestini a partire da duodeno.

Il secondo aspetto è quello della mente, una cosa buona fa bene anche alla mente, giusto nel momento in cui si parte.

6. Saluta i colleghi

Mettiti nella mente questa affermazione: non esistono colleghi stronzi in generale, esistono colleghi o collaboratori che hanno il loro vissuto e si possono comportare bene o male con tutti.

7. Approccia la giornata con una pianificazione

Hai varcato al porta dell’ufficio, prendi un foglio e fai:

  1. la lista delle cose da fare
  2. metti una priorità (un numero) alle tue attività se hai delle responsabilità nelle tue mansioni
  3. intercetta le comunicazioni che ti possono arrivare
  4. chiedi per ogni richiesta i tempi.

E’ importante dare il giusto peso alle cose, sapere che se ti chiedono qualcosa non è detto che lo debba fare subito, lo devi fare quando serve perché è importante fare anche le altre attività della giornata. Non significa che sia tutto posticipabile, ma la giornata diviene chiara dal primo momento in cui entri nel tuo luogo di lavoro. Fin troppe persone ti riversano addosso le cose che devi fare all’ultimo minuto, puoi dare il buon esempio o motivare il tuo “no” avendo chiara la giornata che hai davanti.

Ti accorgerai di una cosa strabiliante: il tuo desiderio di autorità diviene autorevolezza. Ti ho trovato la definizione qui (mentre autorità è qui, e ti accorgerai che il termine “stima” non sta dentro alla definizione di autorità).

8. “Ma anche no” davanti alla tua cassetta della posta elettronica

Non si applica solamente davanti alla casella della posta ma a tutti i mezzi ci comunicazione con i quali hai a che fare.

Approccia le cose, non nasconderti dietro a strumenti per far finta che non ci siano. Arriviamo sul posto di lavoro, capiamo quello che sta succedendo e iniziamo a nasconderci. Spesso ci cala l’entusiasmo (e che spesso chiamiamo voglia) quando iniziamo a costruire un’idea della situazione solo nella nostra testa perché non abbiamo interesse di rimanere nella realtà. Usiamo certi strumenti mediati per paura di fare, e succede che l’idea della situazione nella nostra testa diviene diversa, più grande,  più difficile. Se abbiamo a che fare con una persona con un caratteraccio molto spesso diviene sempre più cattiva quando basterebbe fare due chiacchiere per capire subito come le cose devono finire. Non è detto che piacciamo a tutti, ma almeno ci siamo risparmiati ore di litigi e combattimenti solo nella nostra testa. E sai che la nostra testa non distingue tra realtà e finzione, quante volte hai litigato solo nella tua testa e quanti ci sei stato male?

E se finisce senza un accordo, non è detto che dobbiamo piacere a tutti (o che ci piacciano tutti).

9. Non aspettare che le cose succedano

Ci si collega ai punti precedenti, il fatto che non ci sia una pianificazione della giornata, non  ci sia un buon rapporto con gli altri e la propria autorevolezza non sia così sviluppata nella nostra giornata non fa altro che renderci impotenti davanti a tutti, pronti a ricevere colpi e senza rendere profittevole la giornata.

Se le cose ti stanno solo “succedendo” inizia a cambiare la tua giornata, a cambiare l’approccio con il mondo che hai attorno e succederanno specialmente due cose:

  1. agisci prima degli altri e le persone non si metteranno in contatto con te dopo la tua inazione, ma come risposta alla tua azione
  2. se non ritieni giusto quello che ti sta succedendo metti in chiaro come la pensi senza rendere ambiguo il tuo comportamento (non è detto che una situazione ambigua non sia la azione da intraprendere) voglio dirti di renderti chiaro il tuo comportamento subito.

10. Metti fine agli accanimenti negativi

E alla fine siamo arrivati a quanto sta dietro a tutto: quello che succede nella tua testa è anche quello che succede nella tua realtà. Nei precedenti nove punti tutto gira attorno all’approccio che metti nelle cose.

  • Hai un comportamento poco diretto con la realtà che hai attorno?
  • Se esiste un problema questo continuerà per molto più del normale. Se odi tutti, tutti odieranno te.

Inizia una mattina. Parti dal punto 1 fino al 9 e vedi per qualche giorno che cosa succede. Solo questo. Scoprirai che se nel tuo cuore ci sono cose belle anche nella tua vita saranno presenti. Altrimenti… niente. Fai una prova e dimmi, aspetto i tuoi commenti.

 


 

Articolo spunto: 10 mistakes you might be making in the first 10 minutes of the workday http://www.businessinsider.com/how-not-to-start-your-workday-2015-11
Immagine sorgente: http://www.huffingtonpost.com/
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Marco Montori Formaggini

Massaggio olistico e Naturopatia at massaggioadomicilio.it
Massaggiatore e naturopata, blogger e con il preciso intento di aiutare le persone. Sono io. Lavoro su me stesso per imparare ad aiutare gli altri.Sono io. Anche quando sarò al centesimo corso dirò le stesse cose.
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